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. Comunicato stampa ONAOSI |
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Oggetto: Contribuzione obbligatoria
L’invio, in questo mese di luglio, delle cartelle di pagamento del contributo obbligatorio ONAOSI, ha portato un enorme disagio alla normale attività dei nostri Ordini Professionali.
E’ evidente che mai come in questo caso sono state disattesi i più elementari principi della comunicazione.
Nessuno dei nostri Ordini professionali ha ricevuto da parte Vostra una preventiva comunicazione, giunta peraltro solo il 30 di luglio, con la quale veniva illustrato il significato di questa forzosa contribuzione. In aggiunta, una serie di imprecisioni, quali quella del termine del pagamento, ha contribuito ad aumentare la confusione e quindi la rabbia dei nostri iscritti, da noi pienamente condivisa.
Non entriamo, per ora nel merito, sulla obbligatorietà del contributo, che rispettiamo fin tanto che viene stabilita per legge; ma ci riserveremo di affrontare l’argomento nelle sedi opportune.
Vogliamo, invece, segnalarVi quanto abbiamo raccolto in questi giorni che, in sintesi, Vi indichiamo di seguito:
1. iniquità del contributo in quanto rivolto ad una Fondazione privata, la cui attività è finalizzata ad obiettivi di solidarietà e di assistenza, pari a tante altre con le stesse finalità, ma che ricevono solo contribuzioni volontarie.
2. incomprensibilità del contributo: è difficile fare comprendere la necessità e l’utilità di questa tassa che, come tale, è vissuta solo come vessatoria. Una puntuale comunicazione prima dell’invio delle cartelle avrebbe forse contribuito a migliorare lo stile dell’approccio al pagamento di questa tassa. La mancata possibilità di consultazione del bilancio della Fondazione contribuisce ad alimentare una comprensibile diffidenza.
3. modalità del pagamento: le cartelle arrivano con l’indicazione della data di pagamento (31 luglio e 30 settembre), anche se ricevute, dalla maggior parte degli iscritti, dopo la prima data di scadenza, senza alcuna rettifica da parte dell’ONAOSI agli interessati sulla possibilità di pagamento entro il 30 settembre senza interessi di mora.
4. difficoltà di comunicazione: non è facile comunicare, anche per gli Ordini, con i Vostri funzionari. Il call center ha un numero di chiamata di difficile accesso ed è a pagamento (fascia interurbana).
5. errata indicazione della contribuzione: le cartelle arrivano con importi riferiti anche all’anno 2003; questi sono fatti pagare anche ai neo iscritti e, in qualche caso, a dipendenti pubblici. Per gli ultrasessantasettenni, invece, non è chiaro che possono optare per una delle due modalità di pagamento, in quanto la cartella contiene il bollettino con già indicato il pagamento di 100 € una tantum, in aggiunta a quello del versamento annuale di 18 €, senza una adeguata spiegazione;
Pensiamo sia difficile non condividere le osservazioni degli iscritti. Mentre noi lamentiamo il lavoro aggiuntivo che, in qualche momento ha intasato le linee telefoniche ed il nostro ricevimento, considerata la difficoltà di accesso ai Vostri centralini.
Cordiali saluti
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