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. Danni Morali |
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Il tema è di grande attualità e
interesse, sia in ambito filosofico
che in ambito giuridico.
Negli ultimi decenni la relazione
uomo-animale (domestico) ha subito
mutamenti che non esito ad
annoverare fra quelli che segnano
vere rivoluzioni in campo etico.
L’animale domestico, infatti, non è
più considerato dal proprietario
solo come un mezzo per perseguire
finalità di carattere economico
e/o difensivo; l’animale domestico
e, segnatamente, il cane e il
gatto (ma non solo) è percepito
dall’uomo come un soggetto con
cui interagire affettivamente.
Se nel passato si possono sprecare
esempi in cui, soprattutto, i
cani (ma anche i cavalli, si pensi
alla cavallina storna di pascoliana
memoria) hanno dimostrato forte
attaccamento al proprio padrone,
oggi è proprio il legame affettivo
dell’uomo verso l’animale che significa
questa relazione e che
spinge il primo ad avere vicino a
sé un cane e/o un gatto.
Cani e gatti (ma non solo) non sono
più definiti “animali domestici”
ma animali da compagnia e/o
d’affezione, appunto.
Il bisogno di uomini e donne di riversare
sul proprio animale affetto
e cure è ripagato da cani e gatti
che, certamente, dimostrano, se
non proprio di avere un’anima,
certamente di sapersi rapportare
al proprio “padrone” in modo da
stimolarne l’affettività.
.....continua
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Danni morali e morte dell'animale Estratto da Professione Veterinaria sezione Legale | |  | | |
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