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. Tutela a fronte delle offese.. |
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I n più di una occasione mi è
stato richiesto di verificare
se alcune espressioni, c o m -
parse sulla stampa e/o diffuse col
mezzo radiotelevisivo, con cui sono
state attribuite ai veterinari qualità
percepite da ogni singolo veterinario
come lesive del pro p r i o
o n o re, potessero integrare il re a t o
di diffamazione a mezzo stampa,
al fine di attivare una tutela giurisdizionale
con l’intervento delle
associazioni di categoria quali
soggetti passivi del re a t o .
Ho ritenuto, pertanto, utile aff ro nt
a re il tema sulle pagine della Rivista,
ritenendo l’argomento di interesse
generale.
P remesso che il reato di ingiuria
consiste nel pro ff e r i re in pre s e n z a
d e l l ’ i n t e ressato espressioni lesive
del suo onore (art. 594 c.p.) ment
re il reato di diffamazione consiste
nel pro ff e r i re in presenza di terz i
e s p ressioni lesive dell’altrui onore
( a rt. 595 c.p.), l’ordinamento applica
pene più severe a colui che
commette il reato di diff a m a z i o n e
col mezzo stampa o con qualsivoglia
altro mezzo di pubblicità.
L’ a rt. 595 c.p., infatti, così dispone:
“Chiunque, fuori dei casi indicati
nell’articolo precedente, comunicando
con più persone, offende
l’altrui reputazione, è punito
con la reclusione fino a un anno o
con la multa fino a euro 1.032 (lire
due milioni).
.... continua
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Tutela a fronte delle offese Estratto da Professione Veterinaria sezione legale | |  | | |
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